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XXXIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI BURATTINI E DELLE FIGURE
CAFFE’ ISFAHAN
esibizione di narratori, marionettisti, burattinai e musicisti iraniani
di Europuppet
Morshed (Maestro) Valiollah Torabi, narratore tradizionale
Sagi Aghili, raccontarice tradizionale
Davud Fatholibeigi della Compagnia tradizionale di marionette Kheimé Sab bazi
Fahime e Sima Mirzahoseini, burattinaie della Compagnia Apple Tree,
Saide e Samane Mirzahoseini, musiciste e Aram Ghasemy, narratrice
Morshed (Maestro) Valiollah Torabi, narratore tradizionale

Valiollah Torabi è forse oggi il piu’ venerato e acclamato narratore epico (Naqqual) in Iran. Iniziò questa professione artistica all’età di 7 anni e nel corso della sua carriera ha publicato tre volumi sulle sue esperienze di narratore. Arrivato a festeggiare da poco i cinquant’anni di carriera, si dichiara molto preoccupato per le sorti della narrazione nel suo Paese ed è felice per i giovani studenti che iniziano a riprendere la sua arte.
Il suo repertorio è basato sul poema epico nazionale “Shahnameh”, redatto attorno all’anno Mille circa dal poeta persiano Ferdowsi, opera poliedrica e complessa, piena di storie, canzoni epiche, inni e lodi che egli ha appreso dal Maestro Shouqui.
Il suo raccontare è vigoroso e fa affidamento sul corpo, la voce e di alcuni strumenti, a seconda delle storie e delle circostanze: in Iran il luogo principale della narrazione è costituito dalle “kavahane” (“case del caffè”) e dalle “zurkhane” (palestre), frequentato soprattutto da uomini, ma i racconti sono ormai eseguiti anche in case private, nei teatri, nei mercati e bazar, e, più recentemente, alla radio e alla televisione.
Le occasioni per le sedute di narrazione sono feste celebrazioni speciali, quali nascite, matrimoni, circoncisioni, durante le notti del mese di Ramadan, e al Noruz - il Capodanno persiano - il 21 marzo.
Come i suoi precedenti mestri, Valiollah Torabi usa spesso un bastone per aiutarsi a raccontare la storia: utilizza il suo bastone per diventare caratteri diversi, e il bastone assume la vita di un cavallo, una spada, un albero, una montagna. In altri casi invece fa affidamento su cartelloni di stoffa dipinta che riproducono di solito la scena della battaglia di Karbala, dipinti in cui si affollano personaggi storici, religiosi e immaginari.


Sagi Aghili, raccontarice tradizionale

è una giovane narratrice che sta riprendendo il repertorio e le tecniche della narrazione tradizionale apprese dal maestro Torabi e che lo accompagna in alcune narrazioni.


La compagnia “Apple Tree” .

Con sede a Teheran , è una compagnia relativamente giovane, essendo stata fondata nel 2000, ma validamente impegnata nel recupero della tradizione teatrale iraniana .
Lo spettacolo che presentano è "Pahlevan Kachal e il suo servo Mobarak", di Fahime Mirzahoseini e riprende la più antica e conosciuta tradizione di burattini dell’Iran, giunta a noi sino ad oggi esclusivamente attraverso interpreti uomini.
Durante i secoli è stato rappresentato in celebrazioni e festività nazionali, nonché per occasioni particolari come matrimoni e compleanni. La Famiglia Mirzahoseini lo ha appreso da maestri emeriti, invitati a mostrare le loro tecniche alla Facoltà di Drammaturgia di Teheran.Tutti i personaggi si esprimono, come il nostro Pulcinella, con l’utilizzo della “pivetta”, uno strumento che trasforma la voce naturale del burattinaio nella caratteristica voce a chioccia del burattino napoletano.
Per questo la relazione col pubblico è tenuta da un narratore-presentatore, che in questo caso si esprime anziché in “farsi”, l’antica lingua persiana, in un inglese semplice e comprensibile, così come divertenti e gradevoli per tutto il pubblico di bambini e adulti risultano le azioni dei personaggi.
Questo spettacolo è già stato rappresentato con successo in diversi Festival Internazionali di Teatro di Figura: a Bursa (Turchia); Dublino (Irlanda); Bielorussia; Arrivano dal Mare! (Cervia, Italia); Serbia.
Fahime Mirzahoseini:laurata alla Facoltà di Belle Arti presso l’Università Inernazionaledi Teheran, è la direttrice artistica della Compagnia e negli spettacoli svolge la funzione di “morshe”, cioè narratore e intrettenitore del pubblico;
Sima Mirzahoseini:seconda in famiglia anche in termini di età, è la burattinaia del gruppo.
Saide e Samane Mirzahoseini, musiciste,
eseguono musiche tradizionali con con strumenti tradizionali a corda e percussioni.



Davud Fatholibeigi Compagnia tradizionale di marionette “Kheimé Sab bazi” (Teatro sotto la tenda).

In questo caso il raccontatore si accompagna a un teatrino di marionette.
Sono presenti gli stessi personaggi della tradizione burattinesca, con una predominanza di Mobarak.
Mobarak è il servo che litiga, come sempre, con il raccontatore e il musicista, e che, nel piccolo boccascena, presenta via via vari personaggi che intervengono a una festa di nozze.
E’ curioso notare come si accompagnano a elementi di antica tradizione, come giocolieri e danzatrici, figure piuù moderne che addirittura entrano in scena in Cadillac.
Lo spettacolo è ancora oggi molto rappresentato e amatissimo dal pubblico, veniva proposto anticamente durante le feste nuziali e poteva durare tutta la notte.
Alle irriverenti marionettine che parlano tutte attraverso la pivetta persiana (“saphir”) è concesso prodursi in scherzi e battute salacissime, come raramente avviene nella vita normale.
Accompagnano costantemente narratore e marionettista uno o due musicisti, che suonano strumenti tradizionali.
Morshed (Maestro) Valiollah Torabi
La Compagnia Apple Tree al XXXII Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure di Cervia
Sorelle Mirzahoseini
Kehimeh Shab Bazi
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